Come Prenotare La SPIAGGIA

Scegli il Posto, Cerca la SPIAGGIA, Trova la Casa!

Ogni volta che stai pianificando le tue vacanze, compi in ordine una serie di azioni seguendo a tuo avviso una certa logica.

  1. stabilisci il luogo
  2. dai un occhiata generale a quel posto
  3. cerchi un albergo ( se sei interessato ai servizi all’inclusive ) altrimenti cerchi in affitto una casa
  4. dopodiché una spiaggia nelle vicinanze.

Perfetto, la localitĂ  ti piace, hai trovato pure la casa ma ora devi prenotare la spiaggia.

Permettimi di dirti che hai “sbagliato” l’ordine numerico delle azioni compiute.

SĂŹ, lo so, probabilmente ora starai pensando:  Ma come? Abbiamo deciso il luogo, trovata la casa, cerchiamo la spiaggia…cosa c’ù di sbagliato?”

Tutto!

Lascia che ti spieghi cosa c’ù di sbagliato in questo ragionamento, seguito dalla maggior parte delle persone.

L’alloggio e importantissimo ma, mettendo a confronto il costo dell’appartamento con il TEMPO effettivo in cui usufruisci della casa, capirai che la cifra che stai pagando ù assolutamente ESORBITANTE.

Generalmente, in vacanza, una famiglia passa circa il 70% fuori casa di cui il 50% in spiaggia.

Potresti obiettare dicendo:

OK, ma io voglio una bella casa, arredata bene, piĂč vicina al mare. Voglio il meglio per la mia famiglia!

Sono pienamente d’accordo con te, ma vorrei attirare la tua attenzione su un aspetto importantissimo: “nel momento in cui hai prenotato la casa sei vincolato nella scelta di una spiaggia e hai un numero limitato di opzioni tra cui scegliere”.

Se quella piĂč vicina non ti soddisfa, puoi ampliare il raggio di ricerca di 100/200m, ma non puoi allontanarti troppo.

In questo modo sceglierai la migliore spiaggia tra quelle 2/3 a disposizione, e le tue uniche due settimane di vacanze trascorse insieme alla tua famiglia dipenderanno unicamente dai servizi offerti da questi due o tre stabilimenti.

Non stavi dicendo che volevi il meglio per la tua famiglia?

Ecco, Ăš proprio questo il punto!

La spiaggia deve essere perfetta, in grado di soddisfare le tue esigenze e quelle dei tuoi cari, visto che passerete in spiaggia la maggior parte del tempo.

Un breve elenco di quello che potrai trovare?

  • Una spiaggia sporca e poco curata
  • Animazione per bambini inesistente
  • Postazione di salvataggio quasi perennemente vuota o con, al massimo, la presenza di un adolescente appena maggiorenne che incute tutt’altro che sicurezza
  • Nessun tipo di assistenza
  • Bar poco fornito
  • Ristorazione pessima
  • Nessun primo soccorso


 vuoi che continui??

Suppongo tu abbia capito che la spiaggia dove passerai le vacanze con la tua famiglia NON puĂČ essere “quella che capita”, se vuoi passare le tanto desiderate ferie in tranquillitĂ  e sicurezza.

Te lo spiego in maniera semplice.

Non puoi spendere una cifra ESORBITANTE per una casa che sfrutterai poco e niente, per poi affidarti alla prima spiaggia che trovi!

Non Puoi Farlo !!!

Capiamoci…la casa Ăš importante, ma qui parliamo di quella benedetta vacanza che aspetti da un anno e che non vedi l’ora di fare insieme alla tua famiglia.

Se seguissi il mio consiglio, potresti essere addirittura soddisfatto della vacanza che tu e la tua famiglia avete vissuto.

Andiamo, quanti anni sono che torni dalle vacanza pensando: “Forse era meglio che rimanevo a casa”?

E’ il momento di dire basta a delle vacanze insoddisfacenti ed esageratamente costose.

RIFLETTI !!!

Quindi, se sei una persona che vuole distinguersi dalla massa e organizzare davvero una vacanza perfetta, tranquilla e divertente per tutta la famiglia



…Scegli il Posto, Cerca la SPIAGGIA, Trova la Casa…

Noi Siamo Differenti dagli altri, quindi ricorda che:

Non Affittiamo Ombrelloni

noi ti offriamo…

 

“UN POSTO AL SOLE”!

 

LIDO SUNSHINE

 

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Differenza tra raggi UVA e UVB

Qual Ăš la differenza tra raggi UVA e UVB?

È cosa ormai nota che i raggi ultravioletti incrementano la produzione di radicali liberi, le molecole ruba-giovinezza che ossidano le cellule cutanee e frammentano le fibre di collagene, responsabili dell’idratazione.

Il risultato Ăš il fotoaging, cioĂš la cute si disidrata e si formano le rughe.

Ma ci sono distinzioni da fare sui diversi tipi di raggi UV?

E cosa comporta per noi?

Lo vediamo in questo articolo.

Raggi UVA, UVB e UVC: quali sono le differenze?

I raggi ultravioletti (UV) sono caratterizzati dalla loro lunghezza d’onda.

In particolare: i raggi UVC hanno lunghezza d’onda tra 100 e 280 nanometri; i raggi UVB tra 280 e 320 nm e gli UVA da 320 a 400 nm.

I raggi UVC sono i piĂč pericolosi per la salute umana ma fortunatamente vengono filtrati dallo strato d’ozono e non raggiungono la superficie terrestre.

Gli UVB costituiscono circa il 5% della radiazione totale UV, sono piĂč energetici rispetto agli UVA e vengono assorbiti soprattutto dalle cellule dell’epidermide.

L’irraggiamento UVB inoltre non Ăš costante ma dipende da fattori come la latitudine, l’altitudine, l’orario, la stagione nonchĂ© fattori ambientali (inquinamento, nuvolositĂ , ecc
).

Gli UVB sono i principali responsabili dell’abbronzatura e, in caso di esposizione prolungata, di eritemi, scottature, rossori e persino ustioni.

Le radiazioni UVA rappresentano circa il 95% dei raggi UV e sono presenti in egual misura durante tutto l’anno e nel corso della giornata.

Sono meno energetici degli UVB e contribuiscono in maniera minore all’abbronzatura e alla comparsa di eritemi e scottature, tuttavia, accelerano il processo di invecchiamento cutaneo, alterando le fibre di sostegno del derma, elastina e collagene, e contribuendo alla formazione di radicali liberi.

I raggi UVA si distinguono in UVA corti (320-340 nm) e UVA lunghi (340-400 nm): i primi piĂč energetici e pericolosi, mentre i secondi sono oggetto di recenti ricerche sul loro possibile impatto biologico.

Costituiscono oltre il 75% delle radiazioni ultraviolette con alto potere penetrante.

Risultano pertanto insidiosi, determinando danni cutanei, soprattutto a lungo termine.

Perché gli UV sono dannosi soprattutto in città?

Gli UV sono letali per la bellezza perché innescano un meccanismo di fotoinvecchiamento. 

I soggetti piĂč a rischio sono quelli che vivono nelle cittĂ  inquinate, dove le polveri in sospensione nell’aria impediscono alle radiazioni di disperdersi nell’atmosfera. 

La concentrazione di Uv al suolo risulta molto alta e bombarda la nostra pelle tutto l’anno. 

Da settembre a maggio, chi lavora al chiuso assorbe il 52% delle radiazioni annue complessive.

Ed ù in questo processo che si originano 2/3 dei danni cronici e cumulativi indotti soprattutto dagli Uva che, rispetto agli Uvb, sono presenti in tutte le stagioni, passano dai vetri e penetrano nell’epidermide fino a colpirne le fibre elastiche di sostegno. 

Complice lo smog, quindi, i nostri meccanismi di autodifesa sono costretti a un superlavoro che puĂČ renderli deboli e inefficienti. 

Soprattutto se alla permanenza in luoghi contaminati si sommano esposizioni frammentane ma intense e ripetute, che aumentano l’incidenza dei tumori cutanei.

Cosa succede al tuo corpo se prendi tanto sole?

Il velo di tintarella che comincia a formarsi dopo la fase eritematosa (quella in cui il viso diventa rosso) dura due-tre giorni al massimo.

Se perĂČ continui a esporti al sole senza protezione la melanina labile (cosĂŹ si chiama la prima fase della colorazione) lascia il posto a un’abbronzatura piĂč profonda e duratura.

Lo scotto da pagare perĂČ Ăš alto: rughe, macchie e secchezza cutanea sono gli effetti visibili di una situazione di sofferenza.

Quando parti per la settimana bianca, dunque, ricordati d’infilare in valigia delle creme solari specifiche per il viso che siano in grado di proteggere la pelle dagli Uva, dagli Uvb e dai raggi infrarossi. 

Quest’ultimi sono responsabili della fastidiosa sensazione di calore che causa rossore e vasodilatazione (e se soffri di couperose, sono guai). 

Utile ù anche rinfrescare il viso vaporizzando spesso sulla pelle dell’acqua termale spray.

Per qualsiasi richiesta scrivi a
info@antoninodipietro.it, telefona al numero 02/29406306 

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Il Vero-Falso per un’abbronzatura sana

Il Vero/Falso per un’abbronzatura sana

Finita la brutta stagione, si avvicina pian piano il momento piĂč atteso dell’anno: l’estate.

Ed estate Ú sinonimo di sole, spiaggia e abbronzatura sana.

Ma come possiamo fare per preparare la pelle al sole in modo da garantirsi una tintarella sana e durevole? 

Come raggiungere il sospirato obiettivo tintarella, acquisendo un piacevole colorito, da mantenere possibilmente il piĂč a lungo possibile?

Vanno bene le lampade solari per prepararsi al sole? 

Su IO Donna, il prof. Antonino Di Pietro, dermatologo a Milano e direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis, ci spiega in un utile “Vero-Falso” quali strategie adottare.

La frutta e la verdura di colore arancio aiutano a evitare le scottature

VERO. Inserire nell’alimentazione quotidiana cibi come albicocche, meloni, carote, ma anche peperoni e pomodori favorisce un’abbronzatura sana. Questi alimenti, infatti, contengono alte quantità di betacarotene, sostanza che difende la pelle dagli effetti nocivi dei raggi solari.

Per abbronzarsi bene occorre esporsi rapidamente

FALSO. Al contrario, Ăš fondamentale esporsi con gradualità per permettere alla pelle di produrre melanina, la sostanza che la rende piacevolmente dorata, aiutando a contrastare irritazioni e scottature e per preparare la pelle al sole. Per lo stesso motivo, risulta utile iniziare a esporsi prima di partire per le vacanze magari passando qualche pomeriggio al parco o in piscina. Iniziare, quindi, con un’esposizione di mezz’ora il primo giorno, da aumentare progressivamente nelle giornate successive. In questo modo, si riesce a produrre una quantitĂ  di melanina adeguata, arrivando alle giornate di esposizione prolungata con uno scudo naturale piĂč efficace.

Non bisogna usare profumo al sole

VERO. Evitare di spruzzare profumi sulla pelle perché sono fotosensibilizzanti e potrebbero causare antiestetiche macchie.

La pillola anticoncezionale fa venire le macchie sulla pelle

VERO. In generale, ricorda che se stai seguendo un trattamento farmacologico, dovresti verificare con il tuo dermatologo se il medicinale assunto puĂČ dar luogo a fenomeni di fotosensibilizzazione. Il caso piĂč tipico si verifica con l’assunzione della pillola anticoncezionale.

Quando si prende il sole in cittĂ  non bisogna usare prodotti protettivi

FALSO. È consigliabile applicare prodotti schermanti da scegliere in base al proprio fototipo o in base al consiglio del dermatologo. I solari vanno utilizzati anche nelle giornate nuvolose e anche in cittĂ , soprattutto in caso di pelle secca e sensibili, piĂč vulnerabile agli effetti dei raggi UV.

Gli integratori per preparare la pelle al sole sono utili

VERO. Per chi non riesce ad assimilare attraverso la normale alimentazione le sostanze necessarie a proteggere la cute dal sole, puĂČ essere utile assumere integratori per preparare la pelle al sole. È perĂČ fondamentale evitare il “fai-da-te”: gli integratori alimentari non vanno presi d’iniziativa personale, ma sempre in seguito ad un’adeguata consulenza da parte di uno specialista dermatologo. Gli ingredienti migliori da cercare in un integratore sono rame, zeaxantina estratta dai fiori del tagete, pino marittimo francese.

Chi prima delle vacanze ha fatto delle lampade non deve esporsi gradualmente

FALSO. Anche chi si Ú sottoposto a lampade deve esporsi con gradualità, non dimenticando di applicare i prodotti protettivi. In ogni caso Ú bene sapere che le lampade solari per prepararsi al sole possono essere utili, ma Ú una metodica da valutare con attenzione e su cui confrontarsi con il dermatologo per comprendere al meglio come procedere. Scopri qui quali precauzioni prendere per fare lampade abbronzanti

Il sale disidrata la pelle

VERO. Dopo ogni bagno in mare, fare una doccia con acqua dolce. La salsedine, infatti, amplifica l’azione dei raggi Uv. Inoltre, il sale richiama acqua, tendendo a disidratare la pelle.

I doposole sono necessari solo dopo la spiaggia

FALSO. Anche prima delle vacanze, dopo l’esposizione al sole, Ăš importante rigenerare e riequilibrare la pelle, idratandola in profonditĂ . A tale scopo, si possono applicare prodotti a base di sostanze come il burro di karitĂ©. Ottimi sono anche i sieri e le creme contenenti Fospidina, complesso a base di fosfolipidi estratti dalla soia e glucosamina. Per aumentare l’efficacia dei prodotti, Ăš utile applicarli con movimenti circolari, che aiutano a tonificare la cute.

Evitare di esporsi al sole nelle ore piĂč calde

VERO. Sarebbe meglio non prendere il sole nelle ore piĂč calde della giornata, comprese tra le 11 e le 16, momenti in cui i raggi del sole risultano particolarmente intensi. Oltre a proteggersi dai raggi UV in generale, Ú importante far sĂŹ che la pelle non si surriscaldi nel corso della giornata. Questo accorgimento permette di limitare il rischio di comparsa dell’eritema solare, un’irritazione derivante soprattutto dal calore eccessivo. Per poter rinfrescare la pelle si possono fare docce frequenti o si puĂČ spruzzare piĂč volte acqua termale.

Mettere la crema piĂč volte al giorno

VERO. Applicare la protezione solare almeno mezz’ora prima dell’esposizione, spalmandola di nuovo ogni due ore circa e sempre dopo ogni doccia e ogni bagno in mare o in piscina, anche nei casi in cui si utilizzino prodotti waterproof. Acqua e sudore, infatti, possono annullare l’azione protettiva dei solari.

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L’acqua del mare fa bene alla pelle

L’acqua del mare fa bene alla pelle?

L’acqua di mare fa bene alla pelle perchĂ© contiene minerali come cloro, bromo, calcio, magnesio e iodio che disinfettano la pelle e aiutano a combattere infezioni e disturbi. Inoltre il sale leviga la pelle in profonditĂ . Dopo i bagni in mare, perĂČ, Ăš sempre meglio sciacquarsi con acqua dolce perchĂ© i cristalli di sale contenuti nell’acqua di mare amplificano l’effetto dei raggi solari come se fossero tanti piccolissimi specchi e disidratano la pelle. Con l’aiuto del dermatologo Antonino di Pietro, vediamo come sfruttare al massimo i benefici dell’acqua di mare ed evitarne invece gli aspetti negativi.

L’acqua di mare fa bene alla pelle?

SĂŹ, perchĂ© contiene minerali come il cloro, il bromo, il calcio, il magnesio e lo iodio che hanno un potere disinfettante sulla pelle e che potenziano l’azione di alcune proteine in grado di agire in modo antisettico e antimicotico e, dunque, di prevenire e combattere le infezioni e di inibire lo sviluppo degli organismi fungini. Il sale ha poi la capacitĂ  di pulire e di levigare la pelle in profonditĂ , contribuendo all’equilibrio del film idrolipidico, la sottile pellicola composta dall’acqua e dai lipidi che riveste la pelle. Per questo stare nell’acqua di mare puĂČ alleviare disturbi della pelle come l’acne e la dermatite seborroica, e migliorare le cicatrici e le ferite. Ne puĂČ ricavare benefici anche chi soffre di psoriasi, la malattia che si presenta con chiazze critematose ricoperte da piccole squame. Esse compaiono soprattutto sul cuoio capelluto, sui gomiti, sulle ginocchia e sui piedi. I massimi vantaggi nel trattamento della psoriasi si ottengono abbinando l’esposizione al sole con l’acqua marina, poichĂ© il sale favorisce la desquamazione della pelle. In questo modo i raggi ultravioletti, che in alcuni casi sono benefici per la psoriasi, possono agire meglio. Naturalmente l’esposizione al sole deve essere graduale, evitando eccessi e ustioni dannose.

È assolutamente sconsigliata l’esposizione diretta nei primi mesi di vita del neonato, fino agli 8 mesi circa. Con il passare del tempo invece si puĂČ cominciare con piccoli momenti durante la giornata dove il bambino puĂČ giocare sotto i raggi solari, se correttamente protetto. Fino ai 36 mesi, il momento migliore per prendere un po’ di sole Ăš il tardo pomeriggio. Successivamente si puĂČ stare al sole al mattino presto e nel tardo pomeriggio, evitando gli orari centrali, dove i raggi UV sono piĂč diretti.

In quali casi l’acqua salata sulla pelle fa male?

L’acqua salata sulla pelle, associata al sole, puĂČ tuttavia recare danno perchĂ© i cristalli di sale contenuti nell’acqua amplificano l’effetto dei raggi solari come se fossero tanti piccolissimi specchi e favoriscono la disidratazione della pelle. Essa appare cosĂŹ secca e screpolata e non rassodata come molte persone, invece, credono. L’acqua di mare puĂČ causare irritazione e fastidi anche agli occhi, per questo Ăš importante prendersene cura quando di va al mare: la luce abbagliante, la sabbia, il riverbero dell’acqua e proprio la salsedine possono arrossarli e farli bruciare, o farli lacrimare eccessivamente. In questi casi bisogna sciacquare abbondantemente gli occhi con l’acqua fredda e decongestionarli con impacchi di camomilla. Basta inzuppare alcuni dischetti di cotone e tenerli sugli occhi chiusi per circa quindici minuti. Invece, come prevenzione, si suggerisce di indossare sempre, prima di tuffarsi, gli appositi occhialini protettivi in modo da evitare il contatto diretto degli occhi con l’acqua salata del mare. L’acqua di mare puĂČ poi peggiorare alcune malattie della pelle come la rosacea, soprattutto se, dopo il bagno, ci si espone al calore del sole. In questo caso, la pelle molto sensibile si potrebbe infiammare di piĂč causando un aumento dell’eritema e della desquamazione.

Al mare con la roseacea: come evitare di peggiorarne i sintomi?

Dopo i bagni in mare Ăš benedi lasciare il meno possibile l’acqua salata sulla pelle, dunque sciacquarsi ogni volta al piĂč presto possibile, facendo una doccia con l’acqua dolce prima di stendersi nuovamente al sole. Inoltre suggerisco di utilizzare creme lenitive e rigeneranti a base di fospidina, vitamina C, delta lattone, Q10, in grado di restituire la giusta tonicitĂ  e idratazione; ottimo anche l’uso di un doposole con fospidina e glucosamina. Poi Ăš molto importante bere almeno un litro e mezzo o due litri di acqua al giorno, per garantire la corretta idratazione della pelle e per renderla piĂč preparata ad affrontare lo stress provocato dal sole, dal vento e, appunto, dalla salsedine.

Se non ci sono complicazioni cutanee, si puĂČ applicare al neonato o bambino lo stesso solare che utilizzano mamma e papĂ . Attenzione perĂČ alle caratteristiche della crema solare, che deve avere fattore di protezione molto alto e deve essere dermatologicamente testata. Nei primi anni di vita puĂČ presentarsi la dermatite atopica in molti bambini, in questo caso Ăš opportuno ribadire l’utilizzo specifico di determinate creme solari in grado di proteggere una pelle cosĂŹ delicata e sensibile. Anche se il sole Ăš un aiuto prezioso in caso di dermatite atopica perchĂ© ne migliora i sintomi, il tuo bambino deve essere protetto lo stesso con una crema solare 50+.

In estate, anche durante una passeggiata in centro o al parco, scegli di applicare una crema solare per i tuoi bambini nelle zone piĂč scoperte del corpo.

Che cosa mangiare per preservare la buona salute della pelle?

Bisogna seguire un’alimentazione sana ed equilibrata che preveda cibi ricchi di acqua come le verdure e la frutta. In particolare, adesso che Ăš estate, frutta e verdura di colore giallo e rosso, per esempio le carote, i pomodori, i peperoni, i meloni, le pesche, le albicocche e l’ananas, perchĂ© sono ricche di beta-carotene, una sostanza utile a difendere la pelle anche dall’azione nociva dei raggi del sole e quindi a prevenire il rischio di scottature, molto frequenti al mare. Ma per aiutare la pelle a rigenerarsi dall’interno e ad affrontare le aggressioni della stagione estiva si consiglia anche di mangiare pesci grassi come il salmone, le sardine, il merluzzo e lo sgombro ricchi di omega 3 e 6, i cossidetti “grassi buoni”, che contrastano l’invecchiamento e che sono contenuti anche nella frutta secca. Inoltre, raccomando di limitare l’uso del sale nell’alimentazione.

Se non ci sono complicazioni cutanee, si puĂČ applicare al neonato o bambino lo stesso solare che utilizzano mamma e papĂ . Attenzione perĂČ alle caratteristiche della crema solare, che deve avere fattore di protezione molto alto e deve essere dermatologicamente testata. Nei primi anni di vita puĂČ presentarsi la dermatite atopica in molti bambini, in questo caso Ăš opportuno ribadire l’utilizzo specifico di determinate creme solari in grado di proteggere una pelle cosĂŹ delicata e sensibile. Anche se il sole Ăš un aiuto prezioso in caso di dermatite atopica perchĂ© ne migliora i sintomi, il tuo bambino deve essere protetto lo stesso con una crema solare 50+.

In estate, anche durante una passeggiata in centro o al parco, scegli di applicare una crema solare per i tuoi bambini nelle zone piĂč scoperte del corpo.

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Creme solari per bambini

Come scegliere le creme solari per neonati e bambini

I genitori di oggi sono sempre piĂč attenti e informati, ma riuscire a districarsi nell’enorme mercato delle creme solari per bambini non Ăš cosĂŹ semplice. Prima di partire per il mare con il tuo bambino, Ăš importante prestare attenzione ad alcuni piccoli accorgimenti. Ricorda che la pelle estremamente delicata dei neonati ha bisogno di attenzioni specifiche anche sotto l’ombrellone.

Al riparo sotto l’ombrellone?

Partiamo chiarendo una regola fondamentale per la salute del bambino: sotto l’ombrellone la crema solare per neonati o bambini va applicata comunque. Gli stabilimenti balneari sono muniti solitamente di ombrelloni di tessuto naturale o sintetico, che sicuramente offrono una protezione alla pelle, ma una parte di raggi UVA e UVB riesce comunque a filtrare. Per questo anche se decidi di tenere il tuo bambino al riparo nella carrozzina e sotto l’ombrellone Ăš necessario applicare una protezione solare alta sulle zone scoperte della pelle. Durante le giornate piĂč ventose, sabbia e acqua marina possono raggiungere la pelle del tuo bambino e minare la sua salute. Se hai preventivamente protetto la pelle con una crema solare per bambini, il tessuto cutaneo viene riparato anche da questi agenti esterni. Inoltre, se non applichi la corretta crema solare a tuo figlio, potranno presentarsi con l’avanzare dell’etĂ  alcuni inestetismi cutanei come macchie e discromie e nei casi piĂč gravi melanomi. Con la corretta crema solare per neonati puoi concedere qualche momento sotto al sole al tuo bambino, per ottenere anche i benefici dei raggi solari che migliorano l’umore e fortificano ossa e pelle.

È assolutamente sconsigliata l’esposizione diretta nei primi mesi di vita del neonato, fino agli 8 mesi circa. Con il passare del tempo invece si puĂČ cominciare con piccoli momenti durante la giornata dove il bambino puĂČ giocare sotto i raggi solari, se correttamente protetto. Fino ai 36 mesi, il momento migliore per prendere un po’ di sole Ăš il tardo pomeriggio. Successivamente si puĂČ stare al sole al mattino presto e nel tardo pomeriggio, evitando gli orari centrali, dove i raggi UV sono piĂč diretti.

Le migliori creme solari per bambini

Proteggi i tuoi bambini con la corretta crema solare anche sotto l'ombrellone.

 

 

 

 

 

Per scegliere la corretta crema solare per neonati o bambini Ăš importante prima di tutto verificare la salute della pelle e l’eventuale INCI del prodotto che si va ad acquistare. Le migliori creme solari per bambini non contengono ovviamente parabeni nĂ© profumo. Attenzione soprattutto a quest’ultimo poichĂ© Ăš fotosensibilizzante e dopo l’esposizione solare puĂČ generare macchie sulla pelle. Se il bambino presenta una pelle molto sensibile con dermatite atopica, allergie o psoriasi, allora Ăš bene scegliere prodotti specifici, che si acquistano in farmacia. La crema solare per neonati deve avere fattore di protezione molto alto (50+). È bene continuare con questo fattore di protezione almeno fino ai 6 anni, successivamente, se non sono presenti inestetismi cutanei o pelle sensibile, si puĂČ scegliere di passare alla protezione 30.

Come e quando applicare la crema solare sui bambini

La crema solare va applicata ogni 2-3 ore perchĂ© pian piano che viene assorbita dalla pelle perde la sua efficacia protettiva. Il discorso vale anche se non si fa il bagno o se il prodotto Ú resistente all’acqua.

Se non ci sono complicazioni cutanee, si puĂČ applicare al neonato o bambino lo stesso solare che utilizzano mamma e papĂ . Attenzione perĂČ alle caratteristiche della crema solare, che deve avere fattore di protezione molto alto e deve essere dermatologicamente testata. Nei primi anni di vita puĂČ presentarsi la dermatite atopica in molti bambini, in questo caso Ăš opportuno ribadire l’utilizzo specifico di determinate creme solari in grado di proteggere una pelle cosĂŹ delicata e sensibile. Anche se il sole Ăš un aiuto prezioso in caso di dermatite atopica perchĂ© ne migliora i sintomi, il tuo bambino deve essere protetto lo stesso con una crema solare 50+.

In estate, anche durante una passeggiata in centro o al parco, scegli di applicare una crema solare per i tuoi bambini nelle zone piĂč scoperte del corpo.

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Creme solari-Lido Sunshine

Creme solari: come scegliere una protezione alta (e difendersi dalle bufale)

La luce solare puĂČ regalare benefici alla pelle, ma bisogna seguire regole prima, durante e dopo l’esposizione. Come primo consiglio, fate attenzione a chi propone una protezione solare 100 o creme solari con schermo totale: sono bufale, non esistono. Vediamo perchĂ©.

Come funziona un filtro solare: filtri minerali e non minerali

Comunemente chiamati filtri fisici o chimici, sono le sostanze che si preoccupano di bloccare l’azione negativa dei raggi UV sulla pelle. I filtri solari minerali o fisici sono solitamente costituiti da polveri finissime di ossido di titanio o zinco. Come agiscono? I filtri solari minerali creano una vera e propria barriera sulla pelle che respinge e limita l’azione dei raggi UV. L’applicazione eccessiva e ripetuta di questi filtri puĂČ perĂČ favorire, in una pelle mista o grassa, l’occlusione dei pori e la conseguente formazione di comedoni. I filtri non minerali (chimici) agiscono invece frenando e indebolendo la potenza dei raggi ultravioletti. Sono i filtri preferiti dai dermatologi e contenuti nella maggior parte delle creme solari. I filtri chimici emulano infatti le normali reazioni chimiche che interessano il nostro organismo. Un esempio: la produzione di melanina Ăš il risultato di una reazione chimica tra pelle e raggi infrarossi.

Come si stabilisce il livello di protezione solare di una crema?

A stabilire l’SPF “dichiarabile” sulle confezioni di crema solare sono le linee guida europee, che certificano come non esista una protezione solare con SPF maggiore di 50, tantomeno 100 o con schermo totale. Il fattore protettivo massimo che puĂČ raggiungere anche la migliore crema solare Ăš SPF 50. Ma cosa indica questa numerazione presente sulla crema solare? Il Sun Protection Factor (SPF) indica il livello di protezione solare che puĂČ raggiungere un prodotto e la sua capacitĂ  nel ritardare la comparsa dell’eritema. Evitate quindi di partire per le vacanze con una crema solare con protezione 100, perchĂ© si tratta di un’informazione sostanzialmente illegale e fraudolenta, il cui obiettivo Ăš ingannare il consumatore facendo leva sui suoi bisogni di tutela della salute.

PerchĂ© una crema solare non puĂČ avere protezione solare 100?

Per stabilire l’SPF di una crema solare vengono svolti test clinici e dermatologici su volontari. Viene selezionato un gruppo di persone a cui si applica la crema solare in una zona circoscritta della cute. Successivamente i candidati vengono esposti a una luce artificiale che imita i raggi UV fino all’insorgenza dell’eritema solare, che dovrà comparirà prima nella zona non protetta e dopo un tot. di minuti nella zona con crema solare. Il valore dell’SPF viene quindi calcolato dividendo il tempo di comparsa impiegato dall’eritema solare sulla cute protetta per il tempo dell’insorgenza dell’eritema sulla cute non protetta. Un esempio pratico:

Se l’eritema solare si genera dopo 12 minuti sulla cute non protetta, mentre sulla pelle protetta da crema solare insorge dopo 6 ore (360 min), dividendo 360 per 12, si ottiene 30 che corrisponde al valore della protezione solare.

Dato che la matematica non ù un’opinione, una protezione solare 100 dovrebbe prevedere un test clinico di circa 20 ore, il che ù impensabile sia da un punto di vista etico che logico.

Come distinguere le creme solari fra loro? A quali principi attivi rivolgersi?

La miglior crema solare puĂČ essere acquistata in farmacia e deve contenere filtri solari non minerali e principi attivi piĂč naturali, come quelli chimici, in grado di rispettare non solo la pelle dell’uomo e della donna, ma anche l’ambiente. La Plusolina, ad esempio, Ăš un complesso derivato dalla ricerca italiana in dermatologia a base di oli naturali booster: olio di karanja, olio di cotone, olio di crusca id riso e vitamina E. Una crema solare con Plusolina oltre a proteggere la pelle dal sole, svolge un’azione antiaging e antiossidante, aiutando la pelle a prevenire i danni da photoaging.

Come difendersi dal sole in cittĂ  senza usare la crema solare tutti i giorni?

In caso di fototipo di pelle I o II Ăš consigliato proteggersi dal sole anche tutto l’anno. Le radiazioni dei raggi solari UVA sono infatti presenti 365 giorni e sono quelle piĂč negative che non concorrono nell’aumentare l’abbronzatura, ma al contrario accelerano l’ossidazione delle cellule. Per prevenire questo processo, si possono assumere tutto l’anno integratori antiossidanti. Si puĂČ optare per un trattamento con integratore a base di picnogenolo (estratto di pino marittimo francese), uno tra gli antiossidanti piĂč potenti in natura. In alternativa, uno o due mesi prima delle tue vacanze comincia con un integratore al rame: questo minerale, oltre a svolgere un’azione antiossidante, favorisce la normale pigmentazione della pelle, essendo un cofattore della tirosinasi, l’enzima che partecipa alla sintesi di melanina.

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Crema solare scaduta-Lido Sunshine2

Si puĂČ usare una crema solare scaduta?

La protezione solare avanzata dall’anno scorso puĂČ essere riutilizzata anche quest’estate? La sua efficacia Ăš ancora garantita o dobbiamo invece acquistare un nuovo prodotto? Scopriamo come individuare la scadenza nelle creme solari e quali sono i metodi corretti per conservarle.

I solari hanno una data di scadenza?

 

Come possiamo individuare la scadenza nelle creme solari?

Come tutti i dermocosmetici anche i solari hanno una scadenza che ù determinata dal PaO (Period After Opening). Un cosmetico si conserva integro fino alla sua apertura, una volta aperto ù necessario consumarlo entro i mesi segnalati dal PaO. Ma come possiamo identificare il PaO sulla confezione della protezione solare? Si tratta del simbolo di un vasetto come nell’immagine qui a sinistra: esso riporta un valore numerico a fianco della lettera M che indica i mesi entro cui ù meglio utilizzare il prodotto. La maggior parte dei solari ha solitamente una scadenza compresa tra i 9 e i 12 mesi.

Come capire se il solare Ăš ancora buono?

Molti pazienti mi chiedono come utilizzare le creme solari avanzate. In realtĂ , sarebbe meglio non utilizzare un prodotto che ha superato i mesi riportati dal Period After Opening. Al contrario degli alimenti, i dermocosmetici scaduti non hanno gravi controindicazioni per la salute dell’organismo, ma sicuramente non garantiscono l’efficacia di un tempo. All’apparenza un dermocosmetico puĂČ conservarsi ancora in buono stato (con una buona colorazione e un buon profumo) che possono essere fuorvianti per il consumatore che si convince ad applicare la crema solare o il cosmetico e ottenere gli stessi risultati di quando si Ăš utilizzato il prodotto per la prima volta. Se scegliamo di applicare una crema solare scaduta, non possiamo pretendere di mantenere la pelle al riparo da scottature ed eritema solare.

Qual Ăš il modo giusto per conservare un solare?

Anche i solari devono essere conservati in un luogo fresco, asciutto possibilmente al riparo dalla luce. Ovviamente trattandosi di prodotti che spesso ci accompagnano in spiaggia non Ăš sempre semplice riuscire a rispettare le buone norme di conservazione. Per conservare al meglio una crema solare al mare, la si puĂČ mettere in borsa e all’ombra, magari sotto l’ombrellone. Attenzione a questo particolare, perchĂ© se ci si dimentica la protezione solare per ore sotto il sole i filtri possono essere danneggiati e perdere la propria efficacia.

Cosa succede se si utilizza una crema solare scaduta?

Come abbiamo anticipato la scadenza delle creme solari si traduce in filtri non piĂč validi a proteggere la pelle dall’azione negativa dei raggi UVA e UVB. Di conseguenza, la pelle Ăš piĂč a rischio di macchie solari, rossori, irritazioni, scottature ed eritema. Inoltre i raggi UV accelerano i processi di photoaging e quindi la pelle invecchia piĂč velocemente mostrando rughe piĂč evidenti, pelle secca e discromie. Non prestare attenzione alla scadenza delle creme solari puĂČ generare anche conseguenze a lungo termine come tumori della pelle.

Come utilizzare le creme solari avanzate dall’anno prima?

L’ideale Ăš scegliere formati non troppo grandi di prodotti solari per evitare di dover buttare le creme solari scadute l’estate prima. Inoltre Ăš importante riapplicare la crema solare piĂč volte al giorno (ogni due ore circa) per mantenere la pelle sempre protetta e al riparo dai raggi UV, in questo modo si riduce la probabilitĂ  di tornare dalle vacanze con solari avanzati.

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Abbronzatura-Lido Sunshine1

Ustioni solari gravi o semplici scottature? Ecco i rimedi

Quando ci si espone ai raggi solari senza una dovuta protezione possono verificarsi reazioni cutanee piĂč o meno gravi. Le ustioni solari o semplici scottature sono gli effetti collaterali piĂč comuni, che si possono verificare quando la pelle rimane esposta al sole per troppo tempo o senza la crema solare adeguata. Le ustioni solari si classificano per gradi, ma attenzione: una semplice scottatura, se ignorata o non curata nel modo giusto, puĂČ aggravarsi e convertirsi in ustione. Scopriamo insieme come possiamo intervenire per prevenire le ustioni causate dal sole e quali sono i rimedi piĂč efficaci.

Come possiamo contrarre le ustioni solari?

Ustioni solari: quali sono i rimedi piĂč efficaciLe scottature causate dal sole possono verificarsi non solo in estate al mare, ma anche in montagna in inverno. Molti sono convinti che l’ambiente montano sia meno pericoloso per la pelle a causa delle temperature piĂč miti o fredde e dell’utilizzo di vestiti coprenti. In realtà ad alta quota i raggi UV sono piĂč potenti e se la pelle viene protetta in modo superficiale sarĂ  facile preda di scottature da sole. Con l’arrivo dell’estate aumenta la percentuale di ustioni solari anche a causa di un altro fattore: le lampade abbronzanti.  Soprattutto per chi ha un fototipo sensibile, rinchiudere la pelle in queste strutture puĂČ favorire la comparsa di ustioni. Le persone con pelle chiara sono effettivamente quelle piĂč soggette alle scottature solari, poichĂ© i loro melanociti faticano a produrre melanina, la sostanza che promuove l’abbronzatura e protegge naturalmente la pelle dai raggi UV. Questo non esclude la possibilitĂ  alle persone di carnagione olivastra e piĂč scura di scottarsi ugualmente.

Ustioni solari: i diversi gradi di scottatura

Proprio come succede quando ci bruciamo con del fuoco o del calore, anche le ustioni solari possono essere classificate in gradi. I livelli di ustione solare sono 3, dal meno grave a quello piĂč pericoloso per la salute della pelle. Queste scottature non sempre sono facilmente individuabili poichĂ© i primi sintomi compaiono dopo circa 6 ore dall’ultima esposizione ai raggi UV.

  • Ustione solare di primo grado: sono le scottature piĂč comuni che solitamente si manifestano con dolore al tatto, pelle arrossata e molto secca, brividi di freddo e febbre in alcuni casi. Queste ustioni solari interessano gli strati superficiali della pelle.
  • Ustione solare di secondo grado: anche in questo caso puĂČ verificarsi la sensazione di brividi accompagnati da febbre. In questo caso l’epidermide Ăš dolorante e puĂČ presentare anche eritema solare, composto da tante bollicine vicine tra loro. Una volta che queste vescicole “scoppiano” la pelle si squama e permettendo al nuovo strato di emergere. PuĂČ verificarsi anche l’edema solare, ovvero la pelle risulta gonfia e arrossata. Scottature di questo tipo coinvolgono sempre gli strati superficiali della pelle.
  • Ustione solare di terzo grado: Ăš raro che un soggetto riesca a raggiungere un livello cosĂŹ grave di ustione solare. In ogni caso, i sintomi tipici delle scottature solari di terzo grado sono febbre alta e dolori non solo al contatto con la pelle, ma anche articolari. La pelle Ăš rossa e si ricopre di bolle e vesciche che si aprono, favorendo lo sviluppo di infezioni cutanee. In questo caso sono coinvolti anche gli strati piĂč profondi del tessuto cutaneo e nei casi estremi il paziente deve essere immediatamente trasportato al pronto soccorso.

Ustioni solari: i rimedi naturali

Alcuni rimedi naturali contro le ustioni solari di entitĂ  minore possono aiutare ad alleviare il dolore. Uno di questi puĂČ essere un bagno in acqua tiepida con farina d’avena o bicarbonato, che svolgono un’azione lenitiva e aiutano a ridurre prurito e rossore, oppure degli impacchi con latte e ghiaccio. Il latte svolge infatti un’azione calmante e lenitiva, mentre il ghiaccio agisce come antinfiammatorio sulla pelle. Anche gli impacchi con olio di oliva, miele e yogurt hanno un’azione calmante sulla pelle, che viene idratata in profonditĂ  e aiutata a rigenerarsi.

Scottature: dopo quanto tempo si puĂČ tornare a prendere il sole?

In caso di scottature Ăš raccomandabile usare molta cautela quando ci si espone nuovamente al sole perchĂ© la pelle che si Ăš riformata Ăš giovane e quindi ancora piĂč sensibile ai raggi del sole. Meglio insomma aspettare qualche giorno e coprire la parte scottata con l’abbigliamento per evitare complicazioni. Invece Ăš possibile fare un bagno veloce ma sempre con un’adeguata protezione solare.

Cosa fare in caso di ustioni solari piĂč gravi

In presenza di una scottatura solare grave Ăš necessario individuare una crema per ustioni solari. Per favorire la guarigione della pelle bisogna assolutamente evitare il contatto diretto con il sole per almeno 7 giorni. Poi si puĂČ eseguire un trattamento curativo con uno spray per ustioni solari a base di sostanze naturali come calendula e aloe. I farmaci consigliati in caso di scottature di secondo e terzo grado sono creme con connettivina per ustioni solari che aiutano la rigenerazione cutanea e la cicatrizzazione. Ottima alternativa puĂČ essere una crema per ustioni solari con ossido di zinco ad azione lenitiva, antinfiammatoria e cicatrizzante. Un rimedio consigliato spesso dal medico di base Ăš una pomata al cortisone da applicare sulle scottature da sole. In realtĂ  perĂČ il cortisone aiuta a ridurre i sintomi quali prurito e rossore, ma non svolge un’azione lenitiva e rigenerante.

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10 modi naturali (e non) per prolungare l’abbronzatura

Guarda il video del prof. Di Pietro e scopri i suoi consigli per mantenere a lungo il tuo colorito!

Vuoi conservare piĂč a lungo possibile una pelle dorata?

Nella duplice intervista rilasciata dal professor Antonino di Pietro su Vanity Fair e il quotidiano il Giornale, il dermatologo rivela come prolungare l’abbronzatura in modo semplice e naturale. In questo articolo abbiamo raccolto un decalogo di semplici strategie per una tintarella oltre il tempo e lo spazio: a partire dalla regola numero 0, utilizzare sempre una crema solare con fattore protettivo alto. PerchĂ© con il sole non si scherza e la pelle deve sempre essere protetta dai raggi UV per prevenire l’invecchiamento cutaneo e gli inestetismi ad esso connessi come macchie della pelle, rughe e cedimenti.

1. Detersione: per prolungare l’abbronzatura meglio bagno o doccia?

La doccia una buona abitudine per prolungare l'abbronzatura.

 

 

 

 

Tra bagno e doccia, preferisci una doccia veloce e con acqua tiepida. Stare a mollo nella vasca con acqua bollente Ăš sicuramente piĂč rilassante, ma non Ăš un toccasana per la pelle. Il calore favorisce disidratazione e desquamazione e quindi mette alla prova la tua pelle ambrata. Ricordati di effettuare la doccia anche appena risali dal mare, quando Ăš possibile. Terminato il bagno in mare, sulla pelle rimane sempre quello strato di sale che attira i raggi UV e favorisce la perdita di liquidi a livello cutaneo. Questo puĂČ causare macchie cutanee e scottature; quando Ăš presente, quindi, Ăš bene attivarsi con una doccia fresca con acqua dolce per eliminare il sale in eccesso .

2. Attenzione al bagnoschiuma

Come prolungare l'abbronzatura con un bagnoschiuma dal ph delicato.

 

 

 

 

Meglio preferire detergenti delicati, non schiumogeni e con un pH neutro rispettoso della pelle. I bagnoschiuma profumati e che producono molta schiuma regalano sicuramente una sensazione inebriante per mente e corpo, ma dopo molte ore passate sotto i raggi UV possono irritare e seccare la pelle. Ottimi possono essere i prodotti ricchi di oli naturali come mandorla dolce e burro di karitĂ©, che hanno un’elevata percentuale di tollerabilità e che nutrono la pelle resa arida da sole e spiaggia. Se utilizzi una spugna per lavarti, non strofinare troppo energicamente la pelle, perchĂ© potresti eliminare lo strato superficiale abbronzato. SĂŹ alla rimozione delle cellule morte, ma con uno scrub, come vedremo nel prossimo paragrafo.

3. Lo scrub: quali scegliere?

Lo scrub un alleato o nemico per prolungare l'abbronzatura?

 

 

 

 

Si ha la convinzione che lo scrub sia il nemico numero dell’abbronzatura, ma non Ăš cosĂŹ. La sua azione esfoliante aiuta la pelle a rigenerarsi e a eliminare le cellule morte. Esistono scrub leggeri con microparticelle che eliminano la parte della pelle secca e spenta della pelle e aiutano a far emergere l’abbronzatura. In caso di pelle sensibile, puĂČ essere necessario verificare gli attivi presenti nell’esfoliante. 

Lo scrub Ú comunque consigliato a chi ha una pelle olivastra che si abbronza facilmente, ma che tende a disidratarsi velocemente.

4. Un aiuto dall’asciugamano in microfibra

L'asciugamo tra le regole per prolungare l'abbronzatura.

 

 

 

 

 

Anche la scelta dell’asciugamano diventa importante se prolungare l’abbronzatura Ăš l’obiettivo principale della tua estate. In spiaggia, preferisci gli asciugamani in microfibra: si asciugano piĂč rapidamente ed evitano di lasciare la pelle umida per troppo tempo. Appena finisci il bagno in mare, asciuga bene la pelle prima di ristenderti al sole, prestando attenzione a quelle zone dove l’acqua puĂČ inumidire la pelle come inguine, gomiti e ascelle. A casa, invece, ti aspetta il classico asciugamano di spugna. Quando ti asciughi non strofinare la pelle, potresti danneggiare l’abbronzatura o peggio irritare l’epidermide. Tampona delicatamente tutto il tessuto cutaneo, massaggiandolo per una coccola in piĂč.

5. La crema doposole: quali principi attivi deve avere?

Come scegliere la crema doposole per prolungare l'abbronzatura.

 

 

 

 

D’obbligo la crema doposole, da applicare ogni qual volta si torni dalla spiaggia e dopo la doccia. La crema doposole deve essere ricca di principi restitutivi e idratanti. PiĂč la pelle Ăš idratata, infatti, e piĂč Ăš al riparo dai danni dal sole e l’abbronzatura risulta piĂč evidente e duratura. Ottime le creme doposole con fosfolipidi e glucosamina che aiutano la pelle a rigenerarsi anche dopo lunghe giornate passate sotto i raggi UV. Tra gli estratti naturali, scegliete aloe e burro di karitĂ©: il primo per un’azione rinfrescante e il secondo per un’azione emolliente e una pelle piĂč morbida. Rimedio sempre valido Ăš l’acido ialuronico: le creme piĂč innovative lo contengono in microsfere per una migliore idratazione e penetrazione tra gli strati cutanei.

6. Il massaggio classico e quello drenante

Un massaggio prima delle vacanze al mare per una pelle rigenerata e pronta all'abbronzatura.

 

 

 

 

Prima delle vacanze al mare o in montagna Ú utile effettuare un trattamento con massaggi. Il massaggio stimola la circolazione, ma anche l’ossigenazione delle cellule epiteliali, favorendo il turnover cellulare. In questo modo si arriva in spiaggia con una pelle piĂč luminosa, ricettiva e stimolata. Utile sarebbe unire il classico massaggio con una tecnica che stimoli anche il drenaggio dei liquidi: in questo modo si ottiene una silhouette snella e allungata.

7. Aria condizionata: sĂŹ o no?

STOP all'aria condizionata se vuoi mantenere la pelle abbronzata piĂč a lungo.

 

 

 

L’aria condizionata favorisce desquamazione e secchezza cutanea: se in ufficio non puoi opporti, a casa scegli un ventilatore ad aria normale. Oggi in commercio esistono nuovi modelli super tecnologici che trasmettono aria fresca naturale. Gli sbalzi di temperatura caldo e freddo risultano fonti di stress per la pelle che perde liquidi, si screpola e squama piĂč facilmente. Se la tua meta estiva Ăš esotica e devi viaggiare in aereo, ricorda di portare nel bagaglio a mano la crema idratante almeno per il viso. L’aria condizionata della cabina e l’alta pressione scoloriscono e disidratano la tua pelle che perde inevitabilmente luminositĂ  e abbronzatura.

8. Trattamento RIMAGE per prolungare l’abbronzatura

Per chi ricerca il trattamento piĂč efficace per prolungare l’abbronzatura, puĂČ affidarsi a delle sedute di RIMAGE per viso e dĂ©colletĂ©. Questa terapia oltre all’azione antiage garantisce una rigenerazione cutanea ideale per raddoppiare l’effetto bronzeo donato dal sole. Questo trattamento prevede 3 step:

  1. Elettroporazione con Fospidina, un complesso dall’azione super idratante e rigenerante che garantisce il prolungare dell’abbronzatura.
  2. Radiofrequenza, che favorisce la penetrazione di questo complesso negli strati piĂč profondi dell’epidermide, fino al derma.
  3. Gli infrarossi freddi potenziano l’azione della Fospidina e la formazione di nuovo acido ialuronico e collagene, fibre fondamentali per mantenere la pelle compatta, turgida e ridefinita.

9. Il trattamento abbronzante in SPA

Nelle SPA all’avanguardia sono stati introdotti alcuni trattamenti pre- e post-abbronzatura. La terapia abbronzante solitamente consiste in un primo passaggio con uno scrub leggero per rimuovere le cellule epiteliali superficiali ormai “bruciate” dal sole, seguito da un massaggio stimolante di circa 15 minuti. Una volta terminato il primo massaggio, si passa a quello successivo che dura almeno 40 minuti e che viene eseguito con un gel ricco di attivi che accelerano l’abbronzatura. L’assorbimento del gel ù appunto incentivato dal massaggio. Il risultato? Abbronzatura fissata a lungo.

10. L’alimentazione che ti aiuta a mantenere l’abbronzatura

Gli alimenti utili per polungare l'abbronzatura.

 

 

 

 

 

 

 

Banale e forse scontato, ma l’alimentazione condiziona anche l’abbronzatura. Esistono alcuni alimenti ricchi di vitamine e sostanze utili per prolungare l’abbronzatura. I carotenoidi sono utilissimi per aiutare la produzione di melanina, cosĂŹ come la vitamina A, C ed E che aiutano la pelle ad essere piĂč forte contro i raggi solari. Trovi queste sostanze utilissime in frutta e verdura rossa o arancione come carote, peperoni, pomodori, pesche, albicocche, melone, anguria. Consigliato anche il consumo di ananas, ricco di bromelina ad azione antinfiammatoria, che aiuta a prevenire le scottature e i cibi idratanti come sedano, lattuga e cicoria.

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Abbronzatura e Sole

Consigli: prima di prenotare

Consigli: Insidie

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Recensioni Fasulle!

A chi non Ăš mai capitato di leggere una recensione negativa su una spiaggia e poi decidere di sceglierne un altra?

Siamo sicuri perĂČ che le recensioni online siano sempre attendibili?

La libertà di scrittura e l’anonimato resi possibili da internet hanno reso le recensioni una vera e propria valvola di sfogo per molte persone.

Eppure io li capisco, a volte non hanno nessuno con chi parlare, altre volte trovi i responsabili degli stabilimenti troppo indaffarati o scontrosi di fronte ad una eventuale lamentela o richiesta particolare.

PerĂČ ti voglio dire una cosa, non sempre Ăš cosĂŹ!

A volte anche il turista puĂČ avere una giornata storta e magari qualche incidente nel corso della giornata che mette benzina sul fuoco.

E BOOM! Ecco che partono le recensioni negative.

Ma quelle positive? Ah…quelle devono essere in abbondanza!

Ci sono quelli che pagano per avere recensioni top da 5 stelle, sconti assurdi e altri trucchetti.

Poi ci sono gli “esperti”, entrano 5 minuti, prendono un caffù, la barista gli  fa un occhiolino e subito
 “ahhh, servizio eccellente, 5 stelle senza testo!”

Vedi, non sempre gli autori delle recensioni sono viaggiatori esperti e molte volte si tratta di viaggiatori alle prime armi o persone che si lamentano quotidianamente.

In piĂč bisogna dire che spesso le valutazioni sono influenzate dall’istinto e reazioni emotive piuttosto che da un’ampia riflessione fatta prima di scrivere.

Questi sono fattori da tenere in considerazione quando si legge una recensione.

E’ perĂČ normale che le persone siano piĂč inclini a ricordare e scrivere di un’esperienza andata male piuttosto che di un servizio nella media o abbastanza buono.

Come interpretare le recensioni?

Semplice…una volta stabilito cosa vuoi, devi distinguere quali recensioni sono realmente obiettive e quali sono piĂč degli sfoghi emotivi.

Anche se non esiste una scienza assoluta, le recensioni emotive spesso hanno tre segni rivelatori: sarcasmo eccessivo, tanti punti esclamativi e l’uso smisurato del carattere maiuscolo.

Ecco le domande da considerare quando si valuta una recensione:

– Ci sono tutte le informazioni di base? Per esempio: accoglienza, disponibilitĂ , pulizia della spiaggia, intrattenimento, servizi inclusi, ecc.? Oppure la recensione si concentra solo su un aspetto in particolare?

– La recensione sembra equa ed imparziale o ci sono episodi precedenti all’inizio del soggiorno che possono avere influenzato in qualche modo l’autore della recensione?

Per esempio fai caso se la recensione inizia con una frase del tipo “dopo essere arrivato con 4 ore di ritardo per via del traffico infernale in autostrada
” perchĂ© queste situazioni possono aver condizionato tutto il resto della giornata del nostro esperto di recensioni!

Cerca di capire se un reclamo Ăš serio o infondato, per esempio se l’autore della recensione si lamenta di cose come la posizione dell’ombrellone, la passerella che scotta, la carta igienica che Ăš finita, della troppa gente in spiaggia il 15 Agosto, eccetera…

Infine ricorda: sono solo recensioni!

Le recensioni possono essere una risorsa preziosa per ottenere informazioni che la maggior parte degli stabilimenti non vuole condividere.

Non sei ancora convinto?

Ti invito a leggere alcune delle recensioni del Lido Sunshine!

Avrai modo di capire con quanta sincerità hanno espresso la loro “esperienza”.

E pensa…alcuni preferiscono fare chilometri al giorno per stare insieme a noi.

PerciĂČ, non perdere altro tempo, prenota subito e ci vediamo in spiaggia!

Noi Siamo Differenti ad altri, perciĂČ ricorda che:

Non Affittiamo Ombrelloni

noi ti offriamo…

“UN POSTO AL SOLE”!

LIDO SUNSHINE

Cosa dicono di noi...

Per il terzo anno torniamo al Lido Sunshine. Come dice Fabian quando si sceglie una vacanza si dovrebbe prima scegliere il Lido dove si passerĂ  gran parte del tempo e anch'io consiglio di fare proprio cosĂŹ. Cortesia, pulizia, professionalitĂ , simpatia, attenzione alla sicurezza, cura dei dettagli, intrattenimento non invadente... gli ingredienti per una bella vacanza qui si trovano tutti! Continuate cosĂŹ.
Lido Sunshine, Home, Servizi, Promozioni, Servizi, Soggiorni, Adria Vacanze, Recensioni
Barbara Poeta
Faccio km in bici per venire qui, perchĂ© qui ho trovato cortesia organizzazione ed ospitalitĂ . Grazie ✌✌✌
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Ambra Fagotti
Dire solo gradevole Ăš minimizzare. Spiaggia pulita, adatta per famiglie con bambini, zona giochi e animazione per grandi e piccoli. Da quest'anno spiaggia accessibile per disabili con sedia Job disponibile, una delle poche a Tortoreto. Personale sempre gentile e poi ci sono loro: Fabyo e Andrea. Due ragazzi splendidi sempre pronti a soddisfare qualunque richiesta. I migliori Baywatch dell'Adriatico. Sono 8 anni che ci conosciamo e ogni volta Ăš come essere a casa...
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Michele Ive
In questo lido regna l'allegria Fabio e Andrea sono gentilissimi e pronti ad ogni esigenza la spiaggia Ú accessibile anche a persone con difficoltà motorie ! I bambini non si annoiano mai perché la spiaggia Ú attrezzata di giochi ed animazione.
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Giada CrĂČ
Forse il miglior chalet di Tortoreto, spiaggia sempre perfettamente pulita ed immacolata ogni giorno, giochi per i bimbi, animazione... Il top!
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Giorgio Tiburtini
Primo anno che veniamo io, la mia compagna e la bambina. Sicuramente se dovessimo tornare in Abruzzo ci torniamo. Pulizia, cortesia e simpatia. Complimenti ai bagnini!
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Davide Nicolini
Lido Sunshine punto e basta. Ho detto tutto. Spiaggia curata, animazione meravigliosa, bagnini attenti e poi ci sono loro... Fabian e Andrei, fantastici e premurosi. Non siamo stati bene...ma benissimo!!!
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Claudio Arcangeli
Si sta davvero bene, sono giĂ  due anni che ci veniamo. I ragazzi sono premurosi e attenti e mettono passione nel loro lavoro. Anche l'animazione Ăš molto simpatica. L'ambiente curato e pulito. Bravi!
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Gabriella Buonanno
Vengo al lido Sunshine da un po'di anni con la mia famiglia e non sono mai stata delusa. A partire dalla cura della spiaggia, all'attenzione verso i clienti di Fabian e Andrei fino ad arrivare all'animazione simpatica e coinvolgente per grandi e piccoli. Sicuramente lo consiglio a tutti il lido Sunshine!
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Patrizia Costantini
Bellissimo posto, gente simpatica, spiaggia sempre pulitissima....non andrei in nessun altro Lido! 🙂 Grazie per le chiacchierate e per la cortesia! Al prossimo anno...
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Alessandro Slc
Posto bellissimo, personale sempre disponibile, spiaggia pulita e sempre animata! Consigliato a tutti!
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Zia Laura

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E chi te la da la garanzia Soddisfatto o Rimborsato al mare? NOI.

Ti ù mai capitato di dover disdire le vacanze all’improvviso?

Immaginati uscito dal posto di lavoro, tutto euforico per la partenza imminente.

Le valigie sono pronte, giĂ  caricate in macchina.

I tuoi figli zompettano per casa: non vedono l’ora di correre in acqua e scappare dal caldo torrido della città d’estate.

Ti siedi a tavola per cena, ti guardi intorno ed ecco che squilla il telefono.

E’ una chiamata dal lavoro.

Non vuoi rispondere, anche se sei in ferie, hai paura di quella chiamata.

E fai bene.

Una gocciolina di sudore ti scivola sulla fronte, guardi l’orologio e vedi che mancano solo 24h alla tua partenza.

Cosa puĂČ andare storto?

Niente se non rispon…..ecco, hai risposto.

Il tuo capo ti dice che c’ù un’emergenza improvvisa e che hanno assolutamente bisogno di te per queste due settimane.

Le tue vacanze non solo sono rovinate, ma Ăš troppo tardi per disdire.

Quindi non solo sei disperato perché non puoi andare in vacanza, ma devi anche pagare lo stabilimento a vuoto, perché ormai Ú troppo tardi per il rimborso.

Adesso la chiamata dal lavoro Ăš un esempio, poteva essere tua suocera, tua figlia, la polizia, o una catastrofe naturale.

Se invece avessi prenotato da Lido Sunshine, ti sarebbe bastata una chiamata e ti avremmo RIMBORSATO TOTALMENTE LA VACANZA anche a sole 24h prima della partenza.

SĂŹ, hai capito bene, rimborso TOTALE.

Ma c’ù di piĂč.

Come ti ho detto piĂč volte, trovare uno stabilimento che rispecchi le foto trovate online Ăš quasi impossibile.

Ecco perchĂ© ho aggiunto un’altra garanzia per i miei nuovi clienti.

“VENI, VIDI, VICI”

No, non Ăš uno scioglilingua, Ăš il nome della garanzia.

Supponiamo tu arrivi in spiaggia, ti guardi intorno, ma, chissĂ  per quale motivo, il lido non ti piace.

Nessun problema, rivolgiti a me prima delle 16:00 e ti rimborsiamo l’acconto del 30% che devi versare per prenotare, o il 100% se hai acquistato un OFFERTA ONLINE.

Tu sei contento e noi siamo amici come prima.

Ma ancora non Ăš finita qui.

Supponiamo tu decida di prenotare a Giugno.

Magari non riuscivi ad avere ferie in un altro periodo dell’anno o semplicemente volevi andare in vacanza il prima possibile.

Ecco, prenoti una settimana o due, ma per via del meteo, passi uno, due, tre, quattro giorni in casa per via del maltempo.

In questo caso, se non riesci a goderti la spiaggia per via del maltempo, ti rimborsiamo la giornata al 100%.

Ovviamente questa garanzia non vale se piove solo per qualche minuto.

Adesso, siamo onesti, chi altro ti offre una garanzia del genere?

Assolutamente nessuno.

Perché dovrei farlo?

PerchĂ© la soddisfazione dei miei clienti Ăš piĂč importante dei soldi.

Quindi non perdere tempo, non hai davvero NULLA da perdere!

Lido Sunshine non Ăš solo diverso dagli altri stabilimenti, si trova proprio su un altro livello.

Prenota subito il tuo posto al sole!

Noi Siamo Differenti ad altri, perciĂČ ricorda che:

Non Affittiamo Ombrelloni

noi ti offriamo…

“UN POSTO AL SOLE”!

LIDO SUNSHINE

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spiaggia tortoreto

Non Affittiamo PiĂč Ombrelloni – ti offriamo: “UN POSTO AL SOLE”

Ho condiviso con te caro lettore tante informazioni, queste e tantissime altre con quelli che hanno deciso di seguirmi e si sono iscritti alla mia newsletter.

Se sei d’accordo con me, solo per questo puoi percepire la nostra differenza rispetto alla concorrenza.

Potremmo definirci quasi unici, lasciando da parte la finta modestia.

Ad essere sincero, anche nella comunicazione, non ho trovato un solo lido, e dico “uno solo”, che offre ai suoi clienti questo tipo di INFORMAZIONI.

Tutto questo per farti capire che ci tengo alla Tua VACANZA, indipendentemente dalle tue scelte.

E giusto che tu sappia tutta la verità: come si comportano i balneatori, come riconoscere le spiagge sporche, quali sono i pericoli e le insidie del mare, perché le cose non funzionano e molto altro ancora.

Il nostro obiettivo Ăš quello di farti vedere le cose per come stanno realmente e poi lasciare a te il potere decisionale.

Lido Sunshine Ăš diverso in tutto e per tutto.

Se gli altri “affittano ombrelloni”, noi, invece…ti offriamo “Un Posto Al Sole”.

Questo perché:

“Lido Sunshine ù Felicità, ù Emozione, e il premio che il genitore offre al figlio alla fine dell’anno scolastico, ù rottura con la routine, ù Relax, Benessere, Fantasia e Divertimento”.

In una sola parola, Lido Sunshine Ăš…ESPERIENZA.

Perché non ci limitiamo ad affittare i nostri ombrelloni, noi vogliamo regalarti una vera e propria esperienza memorabile.

Ecco perchĂ© cosĂŹ bello vedere le mail con le richieste di prenotazione che iniziano con…

“Vorrei prenotare un posto al sole”.

E’ fantastico!

Questo posto al sole comprende tutto quello che hai bisogno per passare davvero una vacanza indimenticabile.

Non Ăš giusto aspettare un anno per una vacanza estiva e poi tornare e dire…

…“va bene, Ăš andata cosĂŹ…l’anno prossimo faremo diversamente”.

Questo Ăš il motivo per cui tu devi sapere tutte queste informazioni, tutta la veritĂ !

Vuoi vivere questa ESPERIENZA insieme alla tua famiglia?

Prenota subito il “Tuo Posto Al Sole” senza pensarci due volte.

Ti aspetto in spiaggia!

Noi Siamo Differenti ad altri, perciĂČ ricorda che:

Non Affittiamo Ombrelloni

ti offriamo…

“UN POSTO AL SOLE”!

LIDO SUNSHINE

Vuoi scoprire altre informazioni riservate esclusivamente ai miei clienti, inserisci la tua email migliore e avrai accesso ESCLUSIVO!

E se ti pungesse una Tracina?

E se ti pungesse una TRACINA?

Adesso sai come comportarti quando vedi un escoriazione provocata da una MEDUSA, ma se fosse una TRACINA a pungerti?

Tracine o pesci ragno sono molto diffusi nei nostri mari,  per questo puĂČ succedere che, camminando sui fondali sabbiosi poco profondi o sulla battigia, si venga punti dagli aculei velenosi che si trovano sul dorso di questi pesci.

Quindi, cosa fare in caso di puntura?

  • Sciacquare con acqua di mare e cerca di togliere ogni frammento di spina (se visibile)
  • Disinfettare accuratamente la zona colpita con disinfettanti privi di alcool, come tintura di Iodio, amuchina o acqua ossigenata.

Quando capitano questi episodi a Lido Sunshine, questo Ăš quello che faccio io per soccorrere i miei clienti.

  1. Prendo un secchio con dell’acqua calda ( 40°/50° ), grande abbastanza da immergere il piede.
  2. Premo delicatamente la parte in causa per far uscire eventuali frammenti di spine e per fare fuoriuscire il veleno.
  3. Faccio immergere  il piede nell’acqua calda per 15/20 minuti, come se stessi trattando un escoriazione di una medusa.

In 15, massimo 20 minuti, il dolore sarà passato e la gamba rimarrà un po’ rossa per qualche minuto per via dell’acqua calda.

Sia nel caso della medusa che della tracina, il problema principale non ù tanto come trattare la ferita sul momento, ma l’INFIAMMAZIONE.

Spesso chi di dovere a trattare o intervenire in queste situazioni,  sono i primi a dare informazioni sbagliate, come “sciacqua con l’acqua fredda” ed ù proprio per questo che i clienti, spesso, si rivolgono a me per una puntura di insetto o di animale dopo aver già sciacquato la parte lesa.

Se dovesse capitare a te: NON LO FARE.

Questo perchĂ© spesso, l’infiammazione provocata da pizzichi di insetto, meduse e tracine, non ha nulla a che vedere con un trauma per il quale l’acqua fredda o il ghiaccio sono ideali, ma da una reazione allergica.

In questo caso l’acqua deve essere CALDA.

Ma non ti preoccupare, se scegli Lido Sunshine, ci pensiamo noi a prenderci cura di te.

Vogliamo davvero che la Tue VACANZE siano memorabili, perché lasciare che una medusa o una tracina rovinino tutto?

Prenota subito il tuo posto al sole!

Noi Siamo Differenti ad altri, perciĂČ ricorda che:

Non Affittiamo Ombrelloni

noi ti offriamo…

“UN POSTO AL SOLE”!

LIDO SUNSHINE

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